nov
06

(senza titolo)

Mi è giunta ora la triste notizia che ci ha lasciato Adriano Venezian, da tutti gli amici conosciuto come “Il Biondo”, il suo nome da partigiano che portava con orgoglio fino ad ora. Un’altro pezzo della nostra storia che continurà a vivere nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Ti abbraccio amico caro.

I funerali si terranno Sabato 6 N0vemre alle ore 10.00 presso la chiesa di Vazzola TV

gen
18

Un anno a partire da quattro appuntamenti, gennaio nel Quartier del Piave e Vallata

Buon anno!

Un anno da passare insieme, un anno importante, il Settantesimo dalla Liberazione.

Come ogni anno vi diamo la possibilità di incontrarci insieme in tre momenti belli per la vita comune,

il 20 gennaio al mercato di Col San Martino
il 22 gennaio al mercato di Follina
il 24 gennaio al mercato di Pieve di Soligo.

per chi di voi vorrà passare ci troverete per un paio d’ore a disposizione di chiacchiere e per darvi la possibilità di rinnovare la vostra adesione ai valori della Resistenza e della difesa della Costituzione, con la nuova tessera Anpi per il 2015. Altrimenti come al solito rimaniamo a disposizione nel tempo libero ad incontrarci.

Un anno che comincia anche con una serie di iniziative, per esempio nella mattina di domenica 25 gennaio con un momento speciale in onore del Comandante Amedeo a Pieve di Soligo, in collaborazione con il Comune..

Un anno per riportare un regalo come la libertà e la dignità della persona al centro del nostro agire.

Vi aspettiamo!

ott
20

Ci ha lasciato il compagno Bruno Girardi.

Oggi 20 Ottobre, è morto il nostro carissimo compagno Bruno Girardi. Non ci sono parole per descrivere il profondo dolore e il grande vuoto che lascia un’uomo che ha speso la sua vita non solo lavorando costantemente nella nostra associazione ma lottando in ogni occasione, quotidianamente per i valori in cui credeva, Pace, Giustizia, Solidarietà e Uguaglianza.
Un’uomo unico, sempre in prima linea e sempre con il suo inconfodibile sorriso pieno di ottimismo per il futuro e lo sguardo di chi non aspetta che le cose cambino ma le fa cambiare.
Che la sua vita sia un’esempio per tutti noi.

Le esequie del compagno Bruno si terranno mercoledì 22 ottobre alle ore 9,45 presso la Casa dei Gelsi di via Fossaggera.

set
05

(senza titolo)

INCONTRO IN PIAN CANSIGLIO NEL 70° ANNIVERSARIO DELLA RESISTENZA

La manifestazione “Incontro in Cansiglio” è iniziata nel 1989, nella ricorrenza del 45° anniversario  del grande rastrellamento nazi-fascista dell’autunno 1944.
Il 9 settembre 1944, nei boschi dell’Altipiano, le Brigate Partigiane della Divisione “Nino Nannetti” conclusero positivamente lo sganciamento dalla morsa del rastrellamento sferrato da oltre 10.000 tedeschi e fascisti repubblichini di Salò e seppero portare in salvo, pressoché indenni, tutti i propri reparti.
Dopo pochi giorni, il Comando della Divisione e consistenti nuclei di partigiani ripresero il loro posto in Cansiglio e affrontarono, alla macchia, il duro e lungo inverno.
All’inizio del nuovo anno le Brigate tornarono a pieno organico e continuarono l’attività partigiana che si concluse vittoriosamente nell’aprile 1945.
L’ “Incontro in Cansiglio” è diventato un tradizionale appuntamento annuale che riscuote un crescente interesse ed una sempre più larga partecipazione ed un momento per riflettere ed interrogarci su cosa sarebbe successo se invece dei partigiani e della coalizione internazionale che li ha sostenuti ( U.S.A., Inghilterra ed Unione Sovietica), avessero vinto Hitler e Mussolini.
La risposta è semplice e terribile: l’Italia e l’Europa sarebbero ancora divise tra vittime e persecutori.

Per questo tutti i democratici europei saranno sempre grati agli anglo-americani per lo sbarco in Normandia e all’Armata Rossa sovietica, che sul fronte dell’est sconfisse e annientò le armate tedesche dell’invincibile Terzo Reich, perchè fu anche li, su quell’immenso fronte, che naufragarono miseramente i sogni criminali del nazifascismo e manterranno sempre lo stesso sentimento di gratitudine per i Movimenti Partigiani che in tutta Europa combatterono per la libertà

Per quanto ci riguarda da vicino nessuna contorsione revisionista e nessuna menzogna potranno smentire che la Guerra Partigiana non abbia fatto dell’Italia un paese libero dove sono liberi anche coloro che hanno combattuto contro la libertà, e sono liberi anche gli squallidi libellisti che si arricchiscono denigrando impunemente il Movimento Partigiano.

ago
26

Primo settembre, ogni anno per ricordare, settanta anni per parlare della storia di una terra.

Primo settembre a Soligo, Farra di Soligo, TV
Il primo settembre del 1944 a Soligo il mattino non fu salutato dai suoni caldi del vivere contadino di fine estate. Fu annunciato da fumo, da spari, da grida di donne e bambini. Si inizia dalla Chiesa e dalla Canonica, colpite da proiettili incendiari, per poi proseguire con le case, le stalle, Villa Brandolini. Soligo ha ricostruito le abitazioni danneggiate, le 69 distrutte, ha consolato i vivi e pianto i morti. Nel settantesimo da quell’avvenimento questa terra non dimentica.
Il primo settembre 2014 si terrà una cerimonia religiosa e civile alle ore 19 presso il Centro Parrocchiale di Soligo, seguirà poi la deposizione della corona presso il monumento dei caduti di Soligo.
Un gesto intorno al quale speriamo di trovarci in molti, per continuare a raccontare la storia di una comunità, di una terra, di un lembo di Italia, che ha saputo rialzarsi, ricostruire e che ora continui a ricordare.
Vi aspettiamo, come ogni anno, quest’anno con l’importanza di un anniversario che racconta settant’anni di memoria, per deporre insieme la corona, per ricominciare insieme a ricordare.

lug
16

Resistere non invecchia. Pratiche del quotidiano – Camminando nella Valle delle Stelle

Resistere non invecchia.

Eccheggia fra di noi, nelle nostre parole,

su questa finestra chiamata Internet.
La scorsa settimana queste tre parole sono state portate in montagna, la stessa montagna che aveva ospitato i nostri partigiani ragazzi.

Resistere non invecchia, Resistere per imparare cosa vuol dire Resistenza, cosa significa davvero la Costituzione, quanto sia importante conoscere il mondo nel suo profondo senso civile e nel suo essere ambiente in cui ci muoviamo, per difenderlo.
Resistere oggi per restituire alla montagna la libertà che ci ha regalato ieri.

Questa Resistenza, lo avevamo già annunciato, è il frutto di una collaborazione fra ANPI Quartier del Piave e Vallata, Legambiente Piavenire e Centro Servizi per il Volontariato di Treviso, un progetto chiamato Camminando nella Valle delle Stelle, una cinque giorni tra i sentieri delle nostre Prealpi alla scoperta delle bellezze naturalistiche e della storia , e volto alla costruzione di un nuovo percorso storico-naturalistico da mappare, valorizzare e offrire alla fruizione di altri in futuro.

I non ancora vecchi, questi ragazzi saliti in montagna sui sentieri che hanno visto il rastrellamento di una fine estate di settantanni fa, hanno battuto, provato, conosciuto cosa voglia dire vivere e osservare la montagna. Hanno guardato carte antiche e moderne e visto come le scelte dell’uomo hanno modificato il territorio, hanno capito come la storia che sembra di una parte abbia interessato civili, uomini, donne, bambini. Hanno cercato materiale e visto e sentito storie della Resistenza ma anche scoperto come ancora oggi la terra racconti la storia del suo nascere e mutare.

Guardandosi intorno hanno compreso che è grazie al patto di profonda conoscenza fra gli uomini liberi e la montagna che l’occupazione nazifascista è stata sconfitta, alla solidarietà, ad una speranza condivisa. Figli di un momento storico di crisi, di mancata fiducia nelle istituzioni, per alcuni anche di minor confidenza con la natura, quello che è stato straordinario è vedere accendersi discussioni su Beni Comuni, su partecipazione, su condivisione, è stata una capacità di presa di responsabilità, la dimostrazione che volti intelligenti sapevano farsi carico persino delle proprie debolezze per costruire un modo per stare con gli altri. Non è facile per chi è abituato a essere sempre presente su una piazza virtuale rinunciare a questo e non essere raggiungibile, passa attraverso un lavoro su di sé fortissimo. Questo, ma anche affrontare dislivelli e fatiche, e richiesta di attenzione per spiegazione di cose e fatti all’inizio sentiti lontani.

Eppure questi ragazzi hanno raccolto un seme, e non siamo noi che li abbiamo seguiti ad averlo piantato, sono stati loro.
Loro con gli occhi vivi, loro con il loro essersi offerti di continuare a lavorare per questo progetto più ampio che andrà a interessare il territorio, in forme diverse come diverso è il loro essere. Loro che diversissimi per provenienza e modo hanno saputo convivere. Si sono dati soprannomi, e son diventati nomi di battaglia, e hanno guardato increduli dall’ultima cima tutta la strada che avevano percorso.
Andrea, Chiara, Pietro, Simone, Libera, Davide, Aptëm, Mattia, Luca. Di seguito qui, vi riportiamo il diario giorno per giorno di questa avventura. Con Cristina, Michele, Vera, e per qualche giorno Fausto, Nicola e Simone.
Ecco, con questi inizi da Radio Londra, le parole ora sono le loro.

Qui Radio Londra: i ragazzi sono in montagna, ripeto, i ragazzi sono in montagna.

Lunedì 7 luglio 2014

Eravamo gruppo di ragazzi e ragazze che non si conoscevano e alla fine della giornata  siamo diventati amici per la pelle. Siamo partiti intorno alle 8 in furgone e siamo arrivati a Pianezze di Valdobbiadene un po’ in ritardo perchè abbiamo sbagliato strada. Successivamente abbiamo incontrato i nostri fioi, gli accompagnatori, che ci hanno accolto calorosamente, con una fornitura di cartine, strumenti, una mela e i biscotti e i libri. Siamo andati a vedere un albero monumentale (mega faggio) presso un posto ignoto ( in direzione Balcon ndr). Poi abbiamo preso su gli zaini e abbiamo intrapreso il sentiero TV1 ridipingendo subito un cartello (come faremo nel corso di questi giorni sperando che gli amanti della montagna possano usufruire dei nostri servigi). Il sentiero era ripido all’inizio costituito da pietre di composizione calcarea e selce. Mentre camminavamo abbiamo potuto osservare varie tipologia di flora: cardi, arnica, la centaura, il timo serpillo, la rosa canina, il sambuco, dei tipi di orchidee, il rapunzolo azzurro, il garofano. Nel corso della camminata abbiamo visto anche alcuni animali come mucche, capre, rane, girini, allodole, un airone. Ad un certo punto è salita di colpo la nebbia e camminando siamo arrivati a malga Mariech dove abbiamo potuto comprare il formaggio di malga e mangiare. Prima di riprendere la strada Cristina ci ha dato una breve spiegazione sulla storia della seconda guerra mondiale e poi siamo ripartiti con una breve sosta ad un monumento in memoria dei garibaldini della brigata Mazzini, Vera ci ha letto ad alta voce il discorso di Pietro Calamandrei ai giovani, che li invit ad andare nei luoghi dove è nata la Costituzione. Ripresa la strada abbiamo continuato la ristrutturazione del sentiero, l’identificazione delle sue problematiche come ad esempio la presenza di filo spinato nel percorso, e siamo passati accanto a numerose pose dove abbiamo osservato girini e rane. In una di queste pause abbiamo cominciato ad approfondire la storia di questa terra, della formazione delle brigate partigiane e del loro stanziamento nelle malghe intorno e delle ragioni che hanno mosso tanti giovani a prendere la via della montagna.  Siamo arrivati al rifugio Posa Puner (1350mt). Una volta arrivati ci siamo sistemati nelle camere e dopo una pausa abbiamo iniziato un lavoro di approfondimento e ricerca delle fasi che hanno maggiormente interessato il conflitto, degli episodi che hanno coinvolto le località di Mariech, Forconeta e Federa e del cambiamento del paesaggio negli ultimi duecento anni attraverso il confronto cartografico. Abbiamo cenato e ora siamo qui a scrivere per voi ( dopo una cicca).

Qui Radio Londra, i ragazzi sono in cammino sotto la pioggia, ripeto, i ragazzi sono in cammino sotto la pioggia.

Questo il diario di gruppo di oggi martedì 8 luglio 2014

Questa mattina,alle 7.45 dopo esserci svegliati abbiamo fatto colazione. Abbiamo salutato e ringraziato le ragazze del rifugio posa puner, siamo ripartiti con la pioggia coprendoci con il poncio e lungo il tragitto ci siamo fermati a segnarci i cartelli rovinati e poi ci siamo fermati alla malga di salvedella , sede del comando della  brigata Mazzini negli anni della Resistenza. Abbiamo realizzato che è un luogo aperto a tutti, avendone rispetto, e che è un bene comune oltre che un luogo importante per la memoria storica. A questo punto abbiamo issato la bandiera italiana nella forma del nostro fazzoletto dell’Anpi e abbiamo cantato ” Bella Ciao “.Siamo entrati nel bivacco per vedere come era fatto dentro , abbiamo continuato a discutere sull’importanza dei beni comuni e abbiamo firmato il registro. A questo punto siamo ripartiti per il rifugio sotto la pioggia battente e lavandoci per bene ci siamo arrivati. Al rifugio abbiamo steso i panni bagnati e dopo innumerevoli tentativi di accendere il fuoco,sembrava impossibile, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Alle 13.00 è arrivato fausto; è stato il nostro “lancio” di viveri con cui abbiamo fatto una eccezionale grigliata. Nel pomeriggio ci siamo scaldati al fuoco e poi siamo saliti sul monte crep dove abbiamo visto il Piave , il Montello ,i paesi della valle e svariati fiori tra cui quattro tipi diversi di orchidee . Cristina ci ha spiegato l’occupazione durante la prima guerra mondiale e la dinamica dei duelli tra gli aerei di fronti nemici , rispetto alla seconda guerra mondiale l’impegno dei civili nella Todt e le conseguenze di questo sul rapporto dei tedeschi e civili , e nelle dinamiche della conclusione della seconda guerra mondiale . Siamo saliti sul Pranduol dove nei pressi della posa oltre ad osservare i girini e tritoni abbiamo ascoltato la vicenda del passaggio dell’uomo di Neanderthal 40.000 anni fa del quale si sono rinvenute tracce di questo luogo . Siamo scesi, siamo andati nel bivacco e alcuni di noi sono andati a vedere la mungitura, ci siamo cucinati bevande calde e con il timo serpillo raccolto sul sentiero abbiamo cucinato le mele rimaste, ci siamo riposati. Poi uno di noi, Luca, è andato per un giorno a valle, gli abbiamo affidato l’incarico di essere la nostra staffetta, al ritorno domani sera ci porterà qualche bene che ormai scarseggia. Alle 19.30 abbiamo cenato e con le ultime luci del giorno ci siamo fermati a far vagare lo sguardo alla laguna, sino all’orizzonte del mare.

Radio Londra: i ragazzi hanno passato la Scaletta, ripeto, i ragazzi hanno passato la Scaletta.

Questo è il diario del gruppo di oggi, mercoledì 9 luglio.

Questa mattina una parte di noi si è svegliata alle cinque per salire sul monte Crep e vedere l’alba (nonostante le imprecazioni per il freddo). Il sole è sorto attraverso le nuvole, mostrandoci l’alba fino alle Dolomiti. Poi siamo scesi dagli altri per fare colazione,con dolci e il latte proveniente dalla stalla di Andrea, il gestore del rifugio. Siamo ripartiti verso le 7:07 per raggiungere a Praderadego. Durante il percorso abbiamo fatto un selfie con un asino. A Praderadego ci hanno raggiunto Nicola, il volontario di Legambiente che aveva conosciuto il primo giorno, e Simone, un archeologo, abbiamo fatto merenda e Cristina ci ha spiegato il nome del paese che deriva dalla contesa del territorio da parte dei comuni vicini, e l’ipotesi che fosse attraversato dalla strada romana Claudia Augusta Altinate. In seguito siamo ripartiti e abbiamo camminato fino a Casera Guarnieri, ai piedi del Col de Moi, dove Simone e Cristina ci hanno parlato delle edificazioni spontanee, proseguendo poi sulla salita Simone ci ha spiegato la formazione delle montagne che vedevamo nel paesaggio, le dinamiche geologiche che lo hanno portato ad essere come lo vediamo, i fiumi che hanno mutato il loro percorso e la particolarità della formazione del Montello. La vista permetta a di identificare i paesi, la laguna, i colli euganei e la città di Padova. Lungo la strada abbiamo continuato a ridipingere la segnaletica della Tv1. Ci siamo fermati poi a mangiare a Val Scura, assaggiando anche il formaggio che ci aveva regalato Andrea nella sua malga a Mont,  e dopo una lunga pausa siamo ripartiti per San Boldo. Abbiamo percorso un pezzo di sentiero più esposto rispetto a quelli affrontati finora, che ad alcuni di noi è piaciuto particolarmente per la vista che regalava. In prossimità della Scaletta ha iniziato a piovere e siamo stati costretti a continuare sotto la pioggia fino al paese dopo una breve spiegazione di Cristina sulla battaglia avvenuta in quel luogo. Arrivati giù ci siamo riposati in attesa dell’incontro di questa sera con Luciano cecchinel , poeta e grande conoscitore e della storia del territorio. Davanti al fuoco ci siamo resi chiacchierando ci siamo resi conto che da giorni non toccavamo il telefono, e che stranamente, stavamo bene, ci sentivamo tranquilli. E che nonostante la fatica… Ci siamo divertiti.

–.–

Qui Radio Londra, appuntamento con Eros in Pian delle Femene, ripeto, appuntamento con Eros in Pian delle Femene.

Questo il diario di gruppo di oggi giovedi 10 luglio 2014.

Questa mattina ci siamo svegliati tra i manichini del museo dedicato alla Grande Guerra. Abbiamo fatto colazione e dopo Fausto ci ha riportato il disperso Luca (Ardita). Siamo ripartiti verso il monte Cimone e dopo una ripida salita ci siamo fermati in un prato per mangiare. Da li si vedeva il punto di partenza del primo giorno riconoscibile da una grande antenna.
Ripartiti abbiamo visto il monumento ai radioamatori, la pista dei deltaplani e un capriolo. Nella ultima parte di tragitto abbiamo trovato delle scritte sull’asfalto (“casa clown”, “Se vedo un punto nero gli sparo a vista” e “ora e sempre resistenza”) e questo ci ha permesso di riflettere sulla manifestazione di Casa Pound che si è svolta l’anno scorso che è stato uno di motivi dell’ideazione del progetto di cui il nostro campo fa parte. Siamo arrivati in rifugio dove ci siamo riposati, lavati e nel tardo pomeriggio abbiamo incontrato “Eros”, presidente provinciale dell’ANPI, che ci ha parlato della resistenza, della nascita della Costituzione Italiana  (del suo prendere il posto dello Statuto Albertino che, come costituzione flessibile, non tutelava il popolo) delle leggi fasciste e delle motivazioni di libertà di solidarietà che hanno spinto in maggioranza i contadini a ribellarsi e prendere parte alla resistenza (in seguito alla delusione della mancata riforma agraria che avrebbe distribuito il latifondo ai contadini sollevandoli dalla condizione di mezzadri e rendendoli proprietari terrieri). Eros, inoltre, ci ha parlato della sua resistenza a diciassette anni e mezzo. Ci ha poi ricordato che il percorso che abbiamo fatto coincideva con la fuga avvenuta in seguito al rastrellamento del ’44 a cui presero parte più di 3000 partigiani e con più di 1000 civili. Ci ha detto di combattere per il nostro futuro e che c’è ancora molto da fare e alla fine ha portato per i ragazzi che avevano compiuto i 16 anni la tessera di amici dell’ANPI. Abbiamo mangiato insieme e dopo una abbondante cena siamo stati fra di noi fino a tardi, per l’ultima sera.

Qui Radio Londra. Ultime avventure in attesa della pianurizzazione, ripeto, ultime avventure in attesa della pianurizzazione.

Questo il diario di gruppo di oggi venerdì 11 luglio 2014.

Un gruppo di noi si è svegliato alle cinque per andare a vedere l’alba. Alle otto il resto di noi si è svegliato e dopo una lauta colazione abbiamo lasciato molto lentamente il rifugio, dirigendoci al museo intitolato ad Agostino Piol, medaglia d’oro al valore militare, abbiamo sostato brevemente al monumento che si trova difronte al museo dove Cristina ci ha spiegato cosa il suo significato. Seguentemente siamo entrati al museo dove Cristina e Vera  ci hanno illustrato i documenti e le foto presenti all’interno del museo, letto la lettera a Kesserling e all’uscita una lettera dal carcere di Antonio Gramsci sull’essere partigiani, sulla necessità di non  essere indifferenti per potersi dire Vivi. Poi accompagnati da Fausto ci siamo diretti verso una posa (che si trova difronte al monumento che ricorda l’unirsi delle brigate Mazzini e Tollot) dove abbiamo con dei retini catturato la fauna e la micro fauna che vivono all’interno della posa… Arty ha catturato la natrice dal collare, che è una biscia, per gli amici da oggi battezzata Esperanza prima di liberarla, e oltre ad essa abbiamo anche visto una serie di rappresentanti della rete alimentare della posa successivamente ci siamo spostati ad un altra posa (che si trova sulla cima a est del museo chiamata lama delle crode) abbiamo visto numerosi esemplari di ululone a ventre giallo (molti giovani e qualche esemplare adulto tra cui uno che al momento della cattura ha simulato la morte) e abbiamo osservato con le lenti la presenza nell’acqua delle Dafnie. Rientrando verso il museo abbia scoperto un esemplare di parnasius apollo, farfalla che generalmente staziona ad altezze superiori (circa 2000metri). Verso l’una e un quarto abbiamo pranzato con dei panini con soppressa e formaggio e dell’acqua. Una frase da ognuno di noi?

Nonostante sia piovuto sono stati giorni “stra fighi” cit. Andrea.  Me son divertì cit. Uomo Mappa (Davide).
È stata una esperienza bellissima. Arty
Lo rifareste? Si,a parte le salite… cit. ardita (Luca)
È stata una nuova esperienza, credevo di non farcela e invece c’è l’ho fatta! ( e son stata bene senza telefono). Lux( chiara)
Soprattutto mi è piaciuto il paesaggio. Giuseppe (Pietro)È stato faticoso ma ne è valsa la pena . Simone
Ho fatto belle foto ed è stato curioso ripercorrere le strade dei nostri avi sulla tv1 visto che anche mio nonno è stato partigiano. Mattia.
Mi ha permesso di cambiare la concezione della distanza , e grazie ai paesaggi ho conosciuto meglio il territorio . Libera

Qui Radio Londra. Passo ma non chiudo. Strade, sentieri, pensieri rimangono aperti.

lug
06

Camminando nella Valle delle Stelle – I ragazzi sono di nuovo in montagna

Lunedì sulle montagne che hanno vissuto una parte importante della nostra storia partigiana, che tutti i giorni vedono l’esigenza di veder nascere nuove forme di Resistenza di fronte alla cecità di alcuni, inizia un progetto che ha come fine primo esplorare luoghi ricchi di storia, natura e poesia, e dare la possibilità a un gruppo di ragazzi delle superiori di vivere un’esperienza unica, cinque giorni di cammino e scoperta.

Camminando nella valle delle stelle è una cinque giorni tra i sentieri delle nostre Prealpi alla
scoperta delle bellezze naturalistiche, e volto alla costruzione di un nuovo percorso storico-naturalistico da mappare, valorizzare e offrire alla fruizione di altri in futuro.

L’esperienza prevede l’alternarsi di passeggiate, incontri culturali e con testimoni della resistenza,
attività interattive per la documentazione del percorso e per l’elaborazione di percorsi didattici per
bambini e ragazzi (e non solo).

Per chi, curioso dell’esperienza, vorrà unirsi in una di queste giornate ad un pezzo del percorso riportiamo il programma, segnalando che oltre alla partecipazione durante il giorno la sera di mercoledì 9 il dialogo fra i ragazzi e Luciano Cecchinel è aperto al pubblico.

Lunedì 7 luglio: da Pianezze a Malga Mariech fino a Posa Puner
Lungo il sentiero, osservazione della composizione vegetazionale dei pascoli e delle macchie arboree fino al monumento partigiano con racconto relativo alle vicende storiche che hanno caratterizzato i primi nuclei di Resistenza in questa prima parte dell’arco prealpino. Pernottamento al Rifugio di Posa Puner.

Martedì 8 luglio: da Posa Puner a Malga Mont
Partenza in mattinata da Posa Puner alla ricerca dei voli delle poiane sostenuti dalle correnti ascensionali e poi visita alla località Salvedella , sede del Comando della Brigata Mazzini : lungo il sentiero incontreremo dei boschi maturi a roverella, carpino nero ed ornello. Serata dedicata alle storie popolari . Malga Mont, bivacco.

Mercoledì 9 luglio: da Malga Mont a Rifugio Alpini S. Boldo Percorso panoramico che supera dislivelli anche di 350 metri sempre molto vicini al piano dei pascoli con insediamenti forestali a larice ; si tocca il percorso di Praderago, utilizzato dagli zattieri per il ritorno a Codissago, poi Cima Vallon Scuro e arrivo a San Boldo appena sopra la tortuosa strada che unisce le due province venete. Cena autogestita . Visita al Museo e incontro aperto al pubblico con Luciano Cecchinel alle 20.45 presso la Casa degli Alpini.

Giovedì 10 luglio: da San Boldo a Pian dee Femene
12 chilometri di passeggiata su sentiero con un dislivello maggiore rispetto agli altri giorni ;

ricerca naturalistica sulle presenze di anfibi e rettili nelle “lame” o “pose”

d’alpeggio (circa 500 metri ) ; alla sera incontro per i ragazzi con Umberto Lorenzoni, partigiano e Presidente dell’A.N.P.I. Provinciale di Treviso

Venerdì 11 Luglio: passeggiata in tranquillità intorno a Pian dee Femene, riflessione sulle giornate appena trascorse insieme: facciamo il punto sulla vegetazione e sulle reti ecologiche presenti nei pascoli e nei boschi esplorati in questo nostro viaggio lungo l’Alta Via numero 1 e sui rapporti tra le popolazioni umane e l’ambiente e sul valore della biodiversità; considerazioni sui motivi che hanno spinto tanti giovani a rischiare la morte per difendere gli ideali di libertà e di giustizia costituendo le formazioni partigiane proprio in questi luoghi appena conosciuti. Pranzo e rientro.

Ogni giorno troverete, connessioni permettendo, il diario delle nostre giornate pubblicato su queste pagine.
Per chi voglia unirsi a noi per una giornata l’indicazione è di chiamare in orario serale a questo numero 329.4739951, per avere i dettagli su orari di partenza, e di autogestirsi rispetto al pranzo al sacco della giornata.

“Qui Radio Londra. I ragazzi sono di nuovo in montagna, ripeto, i ragazzi sono di nuovo in montagna.”

lug
03

Sulle montagne la Libertà

Arrivare in Mariech è mettere in pratica quell’invito di Calamandrei ad andare nei luoghi dove è nata la Costituzione, luoghi che hanno visto dolore, fatica e sorrisi e sacrificio di chi senza retorica e protagonismi ha dato la propria vita per la Libertà.

A Mariech il cippo guarda la valle ogni giorno, la cima dei pascoli e il muoversi delle vite sotto di lui, nelle giornate di sole sino al golfo di Trieste, nella nebbia rimane un punto fermo, come la memoria di cui si fa custode.
In un giorno d’estate si fa però focolare di un ritrovo, a commemorare i tanti caduti, un ritrovo che ospiterà anche quest’anno parole dense di storia e di bellezza. Il 13 luglio siamo lì, perchè la Resistenza è stato un fatto civile, una partecipazione collettiva, per questo vi aspettiamo, per ribadire la difesa di una Costituzione importante, della democrazia, per rivivere insieme la storia e le parole di quegli eventi che ci hanno regalato la possibilità di costruire ogni giorno uno stato libero ed egualitario.

E per chi vorrà un pranzo conviviale, la possibilità di ritrovarsi a trascorrere insieme, partigiani e nuovi resistenti, delle ore a parlare, confrontarsi, conoscere le proprie radici in un clima di festa per costruire il domani.
Partigiani e bambini, uomini e donne, ragazzi. Esserci ha questo senso.

apr
29

Primo Maggio. Lavoro. Musica. Costituzione.

Il primo maggio saremo qui come Anpi Quartier del Piave e Vallata, come ogni anno, per una festa di tutti, che parte dalla Costituzione, una Costituzione che va difesa, ogni giorno. Un giorno di musica, festa e parole. Ci vediamo a Follina

apr
17

25 Aprile e 1 Maggio in Vallata, fra vie dell’acqua e concerti.

spazio resistenza e costituzione, 2013

Ripartiamo dalla Vallata fra musica e natura, modi per cantare la libertà: si avvicinano delle date particolarmente importanti, e in questo 2014 ricorre il 70esimo anniversario dalla fase centrale e più cruenta della Resistenza antifascista, la Vallata ha conosciuto nel 1944 giorni terribili di crudeltà e oppressione; da qui ripartiamo, in giorni di festa per regalarvi natura e musica che vi diano spazio da vivere insieme, un vivere libero, che senza quei giorni, e senza una Carta Costituzionale che va difesa, non potremmo avere oggi.

Per questo il 25 Aprile ci trovate a Cison di Valmarino all’interno della festa IL BOSCO INCANTATO SULLE VIE DELL’ACQUA , all’inizio della passeggiata nell’ Ortazha del Mazarol con lo “Spazio Resistenza e Costituzione” per tutto il giorno ci troverete a raccontarvi l’Anpi, a parlarvi appunto di Libertà e Costituzione, e alle 11.00 potrete ascoltare musica e canti di Tradizione, Storia e Lavoro con “Le Fuische”.

Avete già rinnovato la tessera? ecco saremo lì anche per questo se vorrete, un modo per sostere questo lavoro, per essere parte, per contare sul territorio chi vuole difendere i principi di libertà e uguaglianza.

E ancora, saremo presenti come ogni anno al Concerto del Primo Maggio a Follina, dalle 15.30 per tutto il pomeriggio sul prato del Parco Wipfeld. Con interventi dei nostri rappresentanti e di molte altre realtà che lavorano per la crescita civile della società.

 

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