Appello dei musicisti trevigiani
per l’adesione all’ANPI

in occasione del concerto
“Note di Resistenza”

(concerto per l’antifascismo e la democrazia)
Pian del Cansiglio, 13 settembre 2008



Per chi racconta delle storie la memoria è un elemento imprescindibile.
Le canzoni, la musica, la poesia - così come un racconto o un’opera d’arte in genere - sono costituite da due materia essenziali: il sogno e la vita, quest’ultima nella forma della memoria che è poi l’arte di “raccontare la vita” (come dice Gabriel Garcia Marquez).
Il vecchio Ernest Hemingway sentiva che la vita stava svanendo e diventandogli insopportabile perché la vecchiaia e la malattia, oltre e ancor più della vista, gli stavano spegnendo la memoria, cioè – per chi aveva molto vissuto, e intensamente – la materia prima della vita e della narrazione.
Anche per questo crediamo, da musicisti e da artisti, che la memoria vada salvaguardata.
Prima di tutto per i giovani, che di quella parte della storia che non hanno vissuto da diretti protagonisti possono avere solo una memoria collettiva, costituita dal racconto e dal senso che gli altri e la società sanno tramandare.
E’ questa una delle ragioni che ci invita a sostenere oggi l’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, iscrivendoci ad essa e invitando i giovani a fare lo stesso,.
Per salvaguardare un patrimonio di memoria, che è la memoria costitutiva – o dovrebbe esserlo – della nostra società, fondata sui valori e sulle conquiste di quei giovani che oltre 60 anni fa dedicarono la propria età migliore, e spesso la vita, e la immolarono alla conquista dei valori della libertà, della democrazia, della pace e della giustizia sociale, calpestati e offesi dal regime fascista prima e dall’occupazione nazista poi.
Resistendo al tentativo di quanti oggi vogliono rimettere in discussione, relativizzare, gli opposti e inconciliabili valori dell’antifascismo e del fascismo, della Resistenza e dell’oppressione, della libertà e della schiavitù, sentiamo di farci portatori e continuatori di quella memoria che i protagonisti ancora viventi della Liberazione custodiscono nei loro cuori e nella struttura associativa che li rappresenta, l’ANPI.
Un concerto è un piccolo evento collettivo, un modo per ritrovarsi, comunicarsi e comunicare idee ed emozioni.
In Cansiglio il 13 settembre, nell’ambito della Festa dell’ANPI “Bella ciao”, molti di noi si incontreranno e racconteranno con le loro canzoni delle storie sullo sfondo di una medesima memoria condivisa, quella fondata sui valori dell’antifascismo e della democrazia come senso fondante della nostra identità e della nostra Comunità..
Altri non vi parteciperanno fisicamente, ma si uniranno ugualmente a questo appello firmandolo e sostenendolo..
Un appello rivolto a non disperdere, ma anzi a perpetuare portandoli dentro di noi, i valori della libertà, della democrazia, della giustizia sociale, del ripudio della guerra così come si sono formati nell’esperienza storica, civile e culturale, della Resistenza e della Costituzione nata da essa.


Firma l'appello!

non verrà resa pubblica



Hanno firmato:

  1. Alberto Cantone, cantautore
  2. Marco Napoletano, musicista
  3. Ricky Bizzarro, musicista
  4. sandro gentile, musicista compositore
  5. Davide Camerin, cantautore
  6. Marco Menestrina, No man's mind
  7. Gerardo Pozzi, Musicista ( cantautore ? )
  8. Iseo Pin, musicista
  9. Ivana Fraccaro, architetto
  10. Anna Manao, insegnante
  11. Riccardo Mastromonaco, Educatore
  12. Giancarlo Favero
  13. Giorgio Durigong, Divulgarore Agricolo e ...........
  14. Gabriele Sossella, designer
  15. Roberto Pasini, eclettico da quattro soldi
  16. stefano ghesini, fotografo designer
  17. Daniele Susini
  18. Massimo Francescon, Cuocosuonatore
  19. Gianni Vico, CANTACUNTI
  20. Giordano Padovan, medico e studente
  21. giacomo verde, docente
  22. Mimoza Cela, Studentessa
  23. Roberto Vitelli
  24. Giorgio Barbarotta, Giorgio Barbarotta
  25. claudio zanlorenzi
  26. Claudio Peccolo
  27. moreno miorelli, operatore culturale
  28. Andrea Farinati
  29. Gianpaolo Pio, strimpellatore antifascista militante
  30. Corrado Pagnossin, Nipote di Giacomo Pagnossin Il indaco dimenticato
  31. Corrado Pagnossin, Nipote di Giacomo Pagnossin il sindaco dimenticato
  32. Corrado Pagnossin, Nipote di Giacomo Pagnossin il sindaco dimenticato
  33. Chiara Bocci
  34. fabio targhetta, postin
  35. Valentina Marin
  36. Enrico Baldin
  37. andrea bozzi
  38. alberto Stevanato, Grimoon
  39. Fabrizio Morelli
Gabriele Sossella
kalamun cultura e comunicazione, siti internet Ravenna